Il Cavaliere scarico
di Gianni Montesano
Roma 13 marzo 2006
Ormai ha le pile scariche. E’ nervoso ed ha continuamente bisogno di nuove idee, o meglio, cerca disperatamente colpi di scena per continuare a restare sotto i riflettori. Silvio Berlusconi dà segni di cedimento. Il grande comunicatore. Il venditore che ha fatto della politica una sorta di super market delle illusioni. “Entrate, ognuno troverà quello che cerca”. Ma il super market ha finito le scorte e, alla prova dei fatti, la merce è risultata avariata.
Oggi il cavaliere sente stringersi al collo la tenaglia della sconfitta. I sondaggi, quelli veri e non quelli di propaganda, continuano a dirgli che nonostante piccoli recuperi il suo elettorato lo sta abbandonando. E allora lui cerca in continuazione il colpo di teatro. Si è sovraesposto nei media. Lo ha fatto prima della par condicio presenziando in ambienti ovattati e ossequiosi dove poter svolgere i suoi soliloqui di propaganda, ripetendo sempre e solo la solita cantilena.
Poi ha deciso di sfruttare tutti gli spazi possibili, e così ha accettato il confronto con il segretario Oliviero Diliberto, ma gli è andata male, molto male. Utilizzando le parole di Eugenio Scalfari “è stato un 3 a 0, se non addirittura un KO”.
Poi è andato da Lucia Annunziata. E lì ha fatto lo show per sfuggire alle domande incalzanti (e pressanti) della conduttrice. Ha trovato il colpo di teatro abbandonando lo studio e vestendo i panni della vittima, ruolo che veste benissimo e con cui spera di andare avanti nell’ultima fase di campagna elettorale. Non servirà a sottrarlo dalla sconfitta, ma occorrerà tenere gli occhi bene aperto perché quando uno cerca il “colpo di scena” può andare sopra le righe e utilizzare armi improprie. Ci auguriamo non accada.













