PALERMI: INCIDENTE LAVORO. CONTROLLI ED INVESTIMENTI SU SICUREZZA
Ufficio Stampa
Roma 6 luglio 2006
Un lavoro in nero in un laboratorio abusivo, una giornata di lavoro pagata 20 euro, dalla mattina alla sera. Con questo trattamento sono morte ieri, nell'incendio che si è sprigionato nello stabilimento, Annamaria e Giovanna, quest'ultima aveva solo 15 anni. Non si può più tacere o limitarsi al cordoglio. Non è accettabile morire di lavoro, di mancanza delle più elementari norme di sicurezza. Ogni giorno le morti bianche vanno ad aumentare un bilancio che è quello di un paese in guerra. Il governo deve intervenire con forza, con leggi, controlli severi, investimenti mirati sul fronte della sicurezza; contemporaneamente è necessario contrastare il lavoro nero promuovendo un lavoro stabile e sicuro. Il maggior numero di incidenti si registrano, infatti, nelle sacche di lavoro nero ma anche tra i lavoratori a tempo determinato, lavoratori atipici, troppo preoccupati di perdere il loro posto per prestare attenzione alla sicurezza e quindi rivendicare i loro diritti. Morire di poca sicurezza non è un incidente o una tragica fatalità, ci sono colpe e responsabilità che vanno individuate e rimosse.
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