Scuola: gli atti del Convegno del 18 settembre. “Dieci anni di scuola per tutti“
di Piergiorgio Bergonzi
Pubblichiamo gli Atti del Convegno sull’Obbligo di istruzione che il PdCI ha organizzato a Roma il 18 settembre scorso. Vi hanno partecipato Oliviero Diliberto e il ministro Fioroni e, in qualità di relatori, alcuni fra i più qualificati intellettuali e docenti che negli anni hanno dato un contributo importantissimo alla battaglia per realizzare la scuola di tutti, sono intervenuti rappresentanti delle forze politiche della Sinistra e dell’Unione. Il Convegno si proponeva di costituire momento di confronto e di proposta proprio nel momento in cui prendeva avvio, in fase di “prima attuazione”, l’elevamento dell’obbligo di istruzione a 16 anni di età. Una scelta molto importante, voluta e conquistata anche grazie all’azione e alla battaglia politica che il nostro Partito e l’intera sinistra conducono da anni. L’auspicio è che la pubblicazione degli Atti di quel Convegno possa costituire un contributo di discussione e confronto nel mondo della scuola, fra le forze sociali e politiche, per la realizzazione dell’impegnativo obiettivo dell’obbligo scolastico per tutti. La pubblicazione degli atti avviene contemporaneamente alla presentazione dell’indagine PISA con la quale l’OCSE, ogni tre anni, accerta le competenze dei quindicenni scolarizzati nei trenta Paesi dell’OCSE con l’aggiunta di altri ventisette Paesi partner. I dati relativi all’Italia sono allarmanti, costituiscono una conferma dell’inderogabile urgenza di individuare le giuste strategie finalizzate alla realizzazione dell’elevamento dell’obbligo di istruzione per tutti e, insieme, una dura inappellabile condanna della politica contro la scuola pubblica realizzata dalla destra. In relazione alle competenze scientifiche dei nostri ragazzi quindicenni l’indagine PISA fa precipitare il nostro Paese dal 27° al 36° posto tra il 2000 e il 2006, per quanto concerne le capacità di lettura, sempre tra il 2000 e il 2006, è cresciuta di ben sei punti la percentuale di studenti che sono scesi sotto il livello 1, quello più basso. E’ indubitabile che una pesantissima responsabilità di questa gravissima situazione è attribuibile alla politica attuata per cinque lunghissimi anni dal governo della destra che ha prodotto una vera e propria devastazione della scuola pubblica. Come è indubitabile che la fotografia che scaturisce da questi dati ripropone l’urgenza di collocare finalmente il diritto di istruzione e l’esigenza di riforme “di sistema” nella scuola fra le grandi priorità e urgenze politiche nazionali pena la condanna all’arretratezza e ad un ritardo incolmabile rispetto agli altri Paesi sul piano culturale e, di conseguenza, su quello economico, civile e sociale. Una prima analisi di alcuni dati dell’indagine PISA, unitamente alle indicazioni ed agli orientamenti in essa contenuti, ci conferma l’esigenza di attuare alcuni interventi prioritari per l’attuazione dell’elevamento dell’obbligo di istruzione per tutti, per realizzare cioè una scuola in grado di accogliere coloro che oggi esclude, capace di fornire a tutti un livello alto di istruzione. Per ciò che concerne l’Italia emerge una fortissima divaricazione fra Nord e Sud del Paese: nel Nord est e nel Nord ovest i livelli di apprendimento superano la media OCSE, mentre si registra un crollo nel Sud e nelle Isole. Una situazione che rispecchia un dato più generale dell’indagine secondo cui migliori risultati si registrano nei Paesi con reddito più elevato. Il rapporto Pisa individua poi una importante relazione fra livelli di reddito, arretratezza economica e culturale e grado di competenze indicando, di conseguenza, come obiettivo centrale della scuola pubblica un’equa distribuzione delle opportunità di apprendimento. Tale obiettivo, sempre secondo il Rapporto, risulta del tutto compatibile con quello della qualità e può esser perseguito attraverso alcuni orientamenti significativi che vengono indicati nel Rapporto stesso: prevenzione e programmi di recupero per studenti a rischio, programmi e risorse specifiche per alunni svantaggiati, innalzamento degli standard qualitativi delle opportunità educative per tutti ( ad es.: scuola a tempo pieno, qualità dell’insegnamento). Mi sono soffermato su una sintetica analisi di taluni aspetti del Rapporto perché mi sembra che da essi venga una importante conferma dell’ineluttabilità della scelta di elevare l’obbligo di istruzione e, nel contempo, emerga la necessità di operare interventi di sistema, precise scelte riformatrici difficili e complesse, finalizzate a ridare alla scuola quella centralità che i processi di trasformazione della società le hanno sottratto, di adeguarla a tali processi di trasformazione e ai nuovi diritti di cittadinanza che ad essa sono sottesi; scelte riformatrici necessarie per creare pari opportunità di istruzione qualificata per tutti ovvero per realizzare l’obbligo di istruzione. Nel corso del Convegno sull’Obbligo abbiamo indicato alcune grandi priorità comprensive anche di impegni precisi da assumere nella prossima Legge finanziaria. Ad esse rimando richiamandole solo per titoli: il tema delle risorse da destinare prioritariamente alle completa gratuità dell’obbligo di istruzione compresi i libri di testo, alla formazione al riconoscimento del ruolo e della professionalità degli insegnanti, all’adeguamento delle strutture; l’apprendimento per tutto l’arco della vita; il sostegno all’integrazione e all’handicap; il tempo pieno, la progettazione del biennio unitario fra i 14 e i 16 anni e la riforma della secondaria superiore; le “indicazioni”, i curricoli, i contenuti, le tecniche e i metodi di insegnamento…
Su alcune di queste tematiche si stanno realizzando interventi positivi, su altre i ritardi si confermano preoccupanti, su tutte si deve aprire il confronto più vasto volto a definire scelte precise. Con la pubblicazione di questi Atti intendiamo contribuire al dibattito per l’elevamento dell’obbligo di istruzione. Essi costituiranno anche strumento utile per un’iniziativa politica del nostro Partito che vogliamo sempre più forte, qualificata ed incisiva consapevoli che sul diritto di istruzione per tutti si giocano le possibilità di trasformazione, di emancipazione e la stessa democrazia del nostro Paese. Oggi la nostra iniziativa politica, su questo terreno, ha la possibilità di essere molto più incisiva di ieri. Essa infatti viene condotta in modo sempre più unitario fra le forze politiche della sinistra che, insieme, sono portatrici di proposte e progetti sempre più unitari e comuni in tema di scuola e di istruzione. Anche in tale contesto si colloca la pubblicazione degli Atti del nostro Convegno alla vigilia dell’importantissimo appuntamento dell’ 8-9 dicembre a Roma.
L'intervento di Pellegatta
L'intervento di Bergonzi
L'intervento di Chiesa
L'intervento di Lopez
L'intervento di Loffredo
L'intervento di Sanchi
L'intervento di Rusconi
L'intervento di Tiriticco
L'intervento di Diliberto
L'intervento di Fioroni













