"Mentre Marchionne fa e disfa a suo piacimento - confermando la delocalizzazione della produzione della monovolume 'L0' in Serbia, la volontà di disdire il contratto nazionale dei metalmeccanici e formulando aut-aut inaccettabili ai sindacati - Sacconi si limita a fare il notaio dell'azienda. L'inconsistenza del governo è desolante e fa il paio con l'autoritarismo e l'arroganza di Marchionne, pronto a cavalcare la logica del profitto a discapito del diritto al lavoro. In gioco c'è una enorme questione di democrazia di fronte alla quale il governo continua a far finta di nulla, fregandosene dei lavoratori e dell'interesse generale del Paese. Tutto il centro-sinistra ritrovi unità e compattezza attorno a questa vicenda, che è il paradigma di questi brutti tempi, e scenda in piazza al fianco della Fiom il prossimo 16 ottobre per ribadire la centralità dell'articolo 1 della Costituzione". Così Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI, sull'esito del vertice tra l'Ad della Fiat, Sergio Marchionne, i rappresentanti delle sigle sindacali, il governo e gli enti locali.










