Casi in cui è ammesso il voto a domicilio

Gli elettori affetti da gravissime infermità (tali che risultino intrasportabili pur con l'ausilio dei servizi particolari di trasporto pubblico predisposti dai Comuni per facilitare il raggiungimento del seggio elettorale) e gli elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali che ne impediscono l'allontanamento dall'abitazione, sono ammessi al voto nella propria abitazione.
Gli elettori che si trovino nelle condizioni citate, per poter essere ammessi al voto nel proprio domicilio, devono far pervenire entro lunedì 18 maggio, al Sindaco del Comune nelle cui liste sono iscritti:
a) una dichiarazione in carta libera, che attesta la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano e recante l'indirizzo completo di questa;
b) un certificato rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale, in data non anteriore al 23 aprile, che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.
Per le elezioni europee, gli elettori che si trovino in tali condizioni, sono ammessi al voto domiciliare anche nel caso in cui si trovino in una dimora diversa dalla propria residenza anagrafica. In questo caso potranno esprimere il voto per la circoscrizione elettorale in cui è ubicato il domicilio indicato.

Il voto degli elettori ammessi al voto nel proprio domicilio verrà raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal presidente dell'ufficio elettorale di sezione (o del seggio speciale) con l'assistenza di uno degli scrutatori del seggio e del segretario.