Lavoratori precari: fare qualcosa di sinistra si può
Roma 13 dicembre 2006
Qualcosa si muove in favore dei lavoratori precari. Con questa Finanziaria, grazie all’emendamento introdotto dal Pdci al Senato, viene istituito un fondo per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Per alimentare il fondo verranno utilizzati i cosiddetti “conti dormienti”, cioè di quei conti che da quindici anni giacciono nelle banche e non vengono più richiesti dai legittimi proprietari, e parte del plusvalore dei dividendi che lo Stato incasserà. In particolare per il finanziamento del Fondo, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007.
Entro il 31 marzo ci sarà il decreto del governo e si istituirà un tavolo di confronto tra parti sociali e datori di lavoro che deciderà i criteri per le assunzioni. Partiranno quindi piani straordinari triennali per l’assunzione dei precari delle pubbliche amministrazioni. L'obiettivo e' quello di realizzare piani straordinari per l'assunzione a tempo indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie non a tempo indeterminato. In questo modo saranno regolarmente assunti, nel corso di tre anni, circa 300-350mila lavoratori, molti dei quali precari da più di dieci anni. Il “fondo per la stabilizzazione dei precari” verrà attivato attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali. La Finanziaria acquisisce così uno spessore sociale rilevante, comincia a dare risposte concrete a migliaia di lavoratori, consente loro di uscire da una condizione di incertezza che rendeva impossibile la programmazione della propria vita. Possiamo dire, con una certa soddisfazione, che fare qualcosa di sinistra si può.
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