Leggi sulla Marijuana negli USA

Leggi sulla Marijuana negli USA

La cannabis è una delle industrie in più rapida crescita negli Stati Uniti anche se la legge federale ne vieta ancora l’uso. Sempre più americani credono infatti che l'erba dovrebbe essere legale (68%), mentre il 18% ammette di usarlo rispetto al 10% dell’anno 2005. Ci sono tuttavia alcuni stati che in tal senso sono più propensi a legalizzarla al 100% mentre altri in tono minore. A tale proposito, ecco una lista con alcuni di essi che hanno approvato delle leggi sulla marijuana rendendola di fatto legale anche se alcune restrizioni con il tempo spariranno del tutto.

 

Gli stati americani prossimi alla legalizzazione

L'Oklahoma, ospita uno dei mercati più caldi e liberali della marijuana medica e potrebbe anche approvarne l'uso su larga scala (per usi ricreativi) entro la fine di quest’anno. Anche il Maryland potrebbe legalizzarne l’uso senza particolari restrizioni così come il Missouri. A questa lista vale la pena aggiungere anche l'Ohio e la Pennsylvania, anche se nel caso del secondo stato, il legislatore non sembra favorevole per l’uso extra medicale. Dal 2020, la cannabis ricreativa è tuttavia legale in circa un terzo degli Stati Uniti. Per gli altri due terzi del paese, i residenti sono comunque liberi di consumarla se visitano quelli dove non ci sono particolari restrizioni, ossia territori come ad esempio l'Alaska e il Colorado che in tal senso sono in assoluto gli stati americani più tolleranti in termini d'uso della marijuana ricreativa.

 

Gli stati americani più tolleranti

Come in molti stati legali, i luoghi pubblici che consentono l'uso di cannabis sono scarsi. Tuttavia, l'Alaska è diventata un leader negli Stati Uniti quando si tratta di sale fumatori, aree designate adiacenti ai dispensari dove gli ospiti possono acquistare e consumare cibi commestibili e prodotti per fumatori a base di cannabis. In particolare, è un enorme vantaggio per i visitatori che cercano un posto dove godersi un’ora di svapo senza infrangere la legge. I governatori degli stati più tolleranti verso l’uso ricreativo della marijuana hanno comunque deciso di porre dei paletti in termini di consumo; infatti, bisogna avere almeno 21 anni per possedere fino a 28 grammi di fiore e 5 di concentrati. Nonostante sia culturalmente radicata in California, l'industria legale ha comunque lottato per mettere radici a causa di una miriade di circostanze, tra cui tasse piuttosto alte e un solido mercato nero sempre molto attivo. Sebbene il consumo pubblico non sia ufficialmente consentito, in questo stato americano l'atteggiamento è molto più rilassato rispetto a quelli che si trovano nell'entroterra. Da ciò si evince che fumare erba in California non ci si mette nei guai, anche se bisogna essere consapevoli del male che in generale fa il fumo.

 

La questione della marijuana in Colorado

Il possesso legale della marijuana in Colorado è limitato alle persone di età superiore ai 21 anni e anche le soglie sono decisamente elevate rispetto agli altri stati; infatti, sono consentiti fino a 56 grammi di fiori e altrettanti di concentrati. Il Colorado ha effettivamente dato il via alla corsa alla legalizzazione della marijuana nel 2012 e quindi è uno dei primi stati ad attrarre viaggiatori che cercavano esplicitamente modi per fumare liberamente. Ad aprile del 2021, in Colorado ci sono persino posti adatti per fumare, poiché lo stato ha approvato una proposta che consente ai club di fumatori e ai loro simili di vendere prodotti a base di cannabis alle persone senza rigorosi requisiti di adesione. Gli abitanti del Colorado sono tra l’altro abituati e tolleranti verso i fumatori pubblici tradizionali (di sigarette), ma anche nel caso della marijuana si aspettano un certo rispetto, quindi un po' di discrezione va considerata se si intende svapare in giro per le strade.

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