Ombrelloni in legno: quale scegliere per l'esterno dell'abitazione

Ombrelloni in legno: quale scegliere per l’esterno dell’abitazione

Gli ombrelloni in legno rappresentano un’ottima soluzione per arredare il proprio dehors e, allo stesso tempo, renderlo più abitabile, soprattutto durante i mesi caldi.

Tuttavia, si fa presto a dire ombrelloni in legno. Attualmente in commercio ve ne sono di diversi tipi, i quali si differenziano soprattutto per design, forma e meccanismo di apertura. Di conseguenza, occorre prestare attenzione alla fase di valutazione. Qui forniamo qualche consiglio utile, nonché una panoramica generale su questi interessanti elementi.

Perché gli ombrelloni in legno

Innanzitutto, perché preferire gli ombrelloni in legno? Non sarebbe meglio un ombrellone in alluminio o, piuttosto, un gazebo? La risposta è semplice: sono più performanti sia dal punto di vista funzionale che sotto il profilo estetico.

Rispetto agli ombrelloni in alluminio, quelli in legno offrono un design più elegante, e soprattutto spendibile a prescindere dallo stile di arredamento. Insomma, vanno bene sia per i dehors classici che per quelli rustici, ma anche per gli approcci semplici e per gli approcci minimal.

Rispetto ai gazebo, poi, gli ombrelloni in legno occupano meno spazio a terra, aumentando la superficie calpestabile. Sono inoltre più facili da maneggiare, soprattutto quando è ora di chiuderli.

Come già anticipato, l’offerta di ombrelloni in legno è molto vasta, dunque non è facile sceglierli. E’ bene procedere con criterio. La condizione necessaria è però fare riferimento a un buon rivenditore. Perché no, online. D’altronde, è negli e-commerce specializzati che si apprezza la scelta più vasta e variegata. Per esempio, potete trovare sul sito topeventistore.com ombrelloni in legno di tutte le tipologie, afferenti agli stili più disparati. Vi consigliamo dunque di dare un’occhiata alla sua offerta.

Come scegliere l’ombrellone in legno

Cosa significa scegliere con criterio? Significa, molto banalmente, avere ben chiari alcuni elementi che possono fare la differenza, e che possono aiutare nel percorso di acquisto. Ecco i più importanti.

  • Spazio a disposizione. Il dehors è esteso oppure ridotto? Rispondere a questa domanda significa dirigersi verso una tipologia specifica di ombrellone. Per esempio, se lo spazio è risicato, è bene optare per un ombrellone con palo centrale. Se lo spazio è abbondante, si può optare per gli ombrelloni con palo laterale, che in genere sono molto più grandi e capaci di coprire aree estese.
  • Forma. Anche la forma è un elemento importante, anche perché ciascuna di esse garantisce un effetto estetico diverso. Gli ombrelloni tondi infatti trasmettono un’idea di rusticità tendente al classico, a tal punto che sono spesso impiegati per i dehors delle attività nei centri storici. Gli ombrelloni rettangolari o quadrati, invece, sono più adatti a uno stile moderno, finanche minimal. Gli stili più easy, magari creativi, suggeriscono invece una forma esagonale oppure ottagonale.
  • Materiale. Infine, il materiale. Anche perché si fa presto a dire legno: ve ne sono di differenti tipi, che si differenziano per solidità, esigenze manutentive e soprattutto estetiche. Se lo scopo è arredare non solo con gusto, ma anche con raziocinio e consapevolezza, conferendo una precisa identità al proprio dehors, occorre ragionare anche sulla tipologia di legno.

Le tipologie di legno

In genere, almeno per quanto concerne gli ombrelloni di qualità, la scelta è tra il legno Koto e il legno Kiroto. Dunque, è bene approfondire queste due alternative.

Il legno Koto spicca per il colore tra il bianco e il giallo. Si caratterizza per una tessitura mediamente fine e una fibratura dritta. E’ molto apprezzato per la sua resistenza e per le sue ridotte esigenze manutentive. Soprattutto, può essere verniciato e laccato come meglio si preferisce, con tutto ciò che ne consegue in termini di personalizzazione estetica. Tra l’altro, alcuni trattamenti cui vengono sottoposti contribuiscono anche ad aumentare la durata nel tempo, e diminuire l’impatto usurante degli agenti atmosferici.

Discorso diverso per il legno Iroko. Tecnicamente, può essere verniciato, ma si comprometterebbe la resa estetica, che è eccellente e vira decisamente sull’approccio classico. Si caratterizza, comunque, per l’estrema solidità, tale da conferirgli resistenza anche al cospetto degli agenti atmosferici più violenti. Infatti, non teme l’umidità, si oppone alle sollecitazioni meccaniche (es. deformazione e flessioni), è molto stabile.

Cosa scegliere tra le due? Se puntate alla massima personalizzazione (senza compromettere la resistenza) affidatevi al Koto. Se puntate a una resa “classica” ma con pochi margini di manovra, optate per l’Iroko.

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