Chirurgia ernia inguinale: chi è il chirurgo che se ne occupa

Chirurgia ernia inguinale: chi è il chirurgo che se ne occupa

C’è una condizione, quella che riguarda l’ernia inguinale, che certamente non fa stare a proprio agio chi ci si trova nel mezzo. I sintomi sono numerosi. Dalla difficoltà a stare in piedi per molto tempo, alla sensazione di essere pesanti nella zona testicolare, oppure a livello di gamba, non c’è un unico indicatore atto a evidenziare la questione. Ci può essere un rigonfiamento nella zona interessata, si può percepire un dolore o un bruciore prima mai affrontato, si può arrivare ad avere problemi durante la digestione.

Si tratta di una serie di campanelli d’allarme che non vanno sottovalutati e, seppur non necessariamente riconducibili alla patologia che stiamo affrontando in questo testo, necessitano di attenzione e dell’occhio sapiente di un medico.

Non esiste, del resto, un momento della vita più o meno favorevole a questo problema. Ancorché più comune tra gli uomini, l’ernia all’inguine può riguardare anche le donne; la sua apparizione, come detto, è ininfluente dall’età della persona potenzialmente colpita.

Difficile pensare che un’ernia di questa natura possa improvvisamente ridursi, quando non anche sparire. Seppur speranza di molti, questa casistica non è contemplata e, di contro, dimensioni e fastidi correlati non possono che aumentare in assenza di un vero e proprio intervento chirurgico.

Per questo, hernia center a Roma è un riferimento assoluto per chi, conscio della necessità da affrontare, è alla ricerca della miglior preparazione medica da mettere al suo servizio. Quando è necessario che il medico passi dalle parole ai fatti, garantirsi la miglior struttura possibile è il modo più efficace per approcciarsi con serenità a quanto va fatto.

I mille volti di un intervento

Un’ernia inguinale non si riassorbe. Come abbiamo già detto, le sue dimensioni sono destinate ad aumentare.

Per prima cosa, è bene capire di cosa si sta parlando. L’ernia inguinale rappresenta uno stato nel quale la parte grassa intra-addominale e una quota del cosiddetto piccolo intestino, che fa parte del tenue, trova la possibilità di attraversare i muscoli inguinali, facendo capolino nei pressi dell’inguine.

Accorgersene non è difficile. Camminando, sollevando un peso e, più in generale, ogni qualvolta c’è una spinta nell’area interessata, il fastidio si materializza, fino a trasformarsi nei casi più acuti in dolore.

Cosa fare, a questo punto? Detto che il primo passo è la visita di un medico, una volta acclarata quale sia la questione da affrontare diventa chiaro che non c’è altro modo per dare una risposta duratura al di fuori di un intervento chirurgico. Qualsiasi altra strada volessimo percorrere, invece, prima o poi finirebbe per riportarci al punto di partenza.

Affrontare un’operazione, piccola o grande che sia, comporta tutta una serie di problemi psicologici che, a seconda della forza d’animo del protagonista, può essere più o meno semplice da digerire. Pre-ricovero, ricovero, visite, prelievi, ospedale e, per finire, l’ingresso nella sala operatoria rappresentano motivazioni più che sufficienti per fare desistere in prima battuta chi si sente di poter sopportare da solo la situazione.

Un errore strategico, giacché – e lo si ripete nuovamente, a scanso di equivoci – prendere tempo non fa altro che acuire il problema, aumentando di conseguenza i fastidi a esso legati.

La chirurgia ernia inguinale, in estrema sintesi, è l’unica azione da poter essere intrapresa.

Un’unica cura, intervenire con competenza

Non esiste una cura farmacologica per ridurre, o ancor meglio far scomparire, un’ernia all’inguine. Ci fosse, tutti l’adotterebbero. La realtà, invece, dice che la chirurgia ernia inguinale è l’unica soluzione definitiva.

Scegliere il momento in cui è più utile farlo è legato a valutazioni mediche da effettuarsi caso per caso. Ci sono casi in cui le dimensioni sono così limitate che, pur sotto un’osservazione continua, la chirurgia può essere procrastinata di qualche tempo.

E’ del tutto evidente, però, che sarà una sorta di calvario, giacché anche l’attenzione nell’osservazione dell’ernia non è altro che un problema ulteriore in più da mettere in conto.

Su tutto, l’elemento dell’intervento è quello da considerare con maggior cura. Individuare medico, clinica ed equipe di riferimento è molto importante, così come del resto lo è per operazioni di grande complessità e, perché no, perfino per i trattamenti estetici.

La differenza, infatti, la fa la preparazione del dottore chiamato ad aiutarci. Contare su un professionista affermato, in questo senso, sarà la prima garanzia del successo che auspichiamo di ottenere.

 

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